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Intervista a @matteofilone

Matteo Filone

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Nome, Cognome e professione? Di cosa si occupa esattamente un Biohacker?

Matteo Filone, Imprenditore e istruttore Wim Hof method e Oxygen Advantage.

Mi occupo di produzione e vendita materassi nell’azienda di famiglia dal 1946 e offro sessioni di respirazione e bagni ghiacciati, poi combino le due professioni nelle vesti di sleepcoach, aiuto le persone a trovare soluzione alla propria qualità del sonno.

Come hai scoperto il mondo del biohacking e cosa ti ha spinto ad interessartene?

Ho scoperto il Biohacking tanti anni fa, quando i clienti che venivano nella mia azienda, nonostante l’acquisto del materasso nuovo, tornavano a volte scontenti perché non trovavano la soluzione rispetto alla qualità del riposo.

Da lì ho, forse anche per orgoglio, iniziato a studiare il sonno per poter spiegare che il problema proveniva sicuramente da altri fattori di tipo abitudinario e non certo dal materasso. Il sonno si costruisce già dai primi momenti dopo il risveglio. Il materasso è un supporto al buon lavoro fatto durante il giorno.

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Qual è la tua definizione personale di biohacking?

Vivere secondo natura

Quali pratiche di biohacking hai integrato nella tua vita quotidiana?

Mostrare attenzione alla natura tutta. Respirazione antinfiammatoria, bagni freddi o docce fredde, tutto rigorosamente all’aperto, giorno, notte, con la pioggia o col sole, ogni giorno da 6 anni.

Esposizione al sole tutto l’anno per 20 minuti al giorno.
Grounding, sono scalzo più possibile a contatto con terra o prato avendo la fortuna di vivere in campagna.
Attenzione alla scelta delle luci in casa. Utilizzo di occhiali blueblocker. Sveglia al mattino con la luce naturale. Allenamento quotidiano. Attenzione alla scelta di alimenti più possibile provenienti da piccole realtà. Poi ci sono infinite pratiche sempre nuove e sempre più efficaci, la maggior parte a sfondo medicale con l’ausilio di macchinari innovativi svolte da medici.

Puoi condividere un esempio specifico di una tecnica di biohacking che hai trovato particolarmente efficace per te?

Assolutamente il Wim Hof method, respirazione ed esposizione al freddo, è sparita la stanchezza, il metabolismo è tornato come quando avevo 20 anni ed il testosterone è ai imassimi livelli.

Cos’è il metodo Wim Hof?

Il Metodo Wim Hof, è una protocollo di respirazione ed esposizione al freddo, sviluppata da Wim Hof, noto anche come “Iceman“. Si basa su tre pilastri chiave:

  • Respirazione: Coinvolge una serie di respiri profondi e controllati, seguiti da due apnee. Questa tecnica di respirazione mira a migliorare l’ossigenazione del corpo, abbassare l’infiammazione, aumentare l’energia e ridurre lo stress.
  • Esposizione al Freddo: Consiste nell’esposizione graduale a temperature fredde, come attraverso il bagno nel ghiaccio. L’obiettivo è adattare il corpo a stress ormetici, stimolare il sistema immunitario e migliorare la circolazione.
  • Mindset e impegno: L’allenamento mentale è una componente essenziale del Metodo Wim Hof. Include la pratica della concentrazione e del controllo della mente, permettendo di affrontare sfide fisiche e mentali. L’impegno quotidiano è la chiave di tutto.

Questo metodo ha dimostrato benefici nella gestione dello stress, nell’aumento della resistenza fisica e nella promozione del benessere generale. Wim Hof ha dimostrato la sua efficacia attraverso varie imprese, inclusa la resistenza al freddo estremo e il controllo del sistema immunitario, suscitando interesse e ricerche scientifiche.

Hai notato dei cambiamenti significativi nei tuoi livelli di energia, salute generale o prestazioni cognitive attraverso le tue pratiche di biohacking?

Assolutamente sì. Da sei anni pratico il Metodo Wim Hof e la stanchezza è solo un ricordo, nonostante i miei 40 anni e gli allenamenti quotidiani. A volte, mi alleno due volte al giorno grazie a un recupero rapido. Ma ciò che ha veramente cambiato la mia vita è stata la gestione dello stress. Durante un periodo di lutto devastante, ho continuato la pratica non per dipendenza, ma perché è parte di me. Questo approccio mi ha regalato chiarezza mentale, permettendomi di affrontare il dolore senza subirlo. Il mio corpo ha risposto in modo straordinario. Imparare a gestire il forte stress ha cambiato la mia risposta agli eventi, portando soluzioni migliori. La pratica diventa un alleato prezioso nella navigazione delle sfide della vita.

Che tipo di integratori usi? Fai utilizzo di Nootropi?

Premetto che studiando ho assunto che tramite gli integratori riusciamo ad assimilare solo il 20% delle sostanze presenti negli integratori, il resto viene compromesso dalla digestione. Preferisco le infusioni perché hanno un assorbimento del 100% delle sostanze somministrate.

Quelli che preferisco sono:

  • Vitamina C
  • Curcuma
  • Omega3
  • Saltuariamente funghi terapeutici (Hericium Erinaceus)
  • Colina

L’aggiunta di nootropi, noti per promuovere la funzione cognitiva, la memoria e la chiarezza mentale, potenziano ulteriormente i benefici delle pratiche di biohacking.

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Utilizzi tecnologie o dispositivi specifici per monitorare la tua salute o supportare le tue pratiche di biohacking?

In passato, ho sperimentato l’utilizzo di Oura Ring e Fitbit.

Tuttavia, oggi ho deciso di distaccarmi un po’ dalla tecnologia per affinare al massimo la mia interoceczione e per evitare l’ossessione derivante dal monitoraggio. Praticando sport da combattimento, ho notato che indossare tali dispositivi diventava scomodo e togliendoli mi faceva perdere dati importanti, causando distorsioni negli algoritmi. Nonostante il mio attuale approccio più minimalista, consiglio vivamente l’uso di dispositivi indossabili per imparare e acquisire consapevolezza del proprio corpo.

Se qualcuno fosse interessato a iniziare con il biohacking, quali consigli gli daresti per cominciare in modo sicuro ed efficace?

Il punto di partenza cruciale è l’approfondimento attraverso la lettura di libri per acquisire una comprensione solida. Identificare esperti affidabili è essenziale, poiché nel campo del biohacking si trovano sia professionisti competenti che improvvisati. Seguire un approccio logico e scientifico, condurre analisi approfondite e, successivamente, definire una strategia sono passaggi fondamentali.

Nel frattempo, sono disponibile per guidarvi attraverso pratiche base di biohacking, permettendoti di iniziare immediatamente a sperimentare i benefici di questo approccio alla salute.

Come vedi il futuro del biohacking e quali sviluppi ti entusiasmano di più?

Guardo al futuro del biohacking con grande ottimismo, poiché vedo un crescente interesse verso uno stile di vita più naturale e salutare, che diventa sempre più necessario per tutti noi. Sebbene possa essere rallentato dalle abitudini radicate nella medicina tradizionale, il risveglio è in corso.

Ritengo che, prima o poi, il biohacking raggiungerà un pubblico sempre più ampio, contribuendo a plasmare nuove prospettive sulla salute e il benessere. Sono particolarmente entusiasta di vedere come la convergenza tra tecnologia e biologia continuerà a offrire soluzioni innovative e personalizzate per ottimizzare la nostra vita quotidiana.

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