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Intervista Nik Menconi

In questa intervista torniamo a parlare di Biohacking con Nik Menconi.

Nik Menconi è un professionista nel campo del biohacking ed è impegnato da anni nel far raggiungere ai suoi clienti la loro massima performance fisica e mentale.

In particolare Nik offre un servizio personalizzato che accompagna gli imprenditori attraverso un percorso dedicato.

Il suo supporto include:

  • Creazione di un programma di biohacking personalizzato
  • Redazione di una scheda di allenamento su misura
  • Assistenza quotidiana
  • Videocorso formativo di supporto
  • Videocall di gruppo
  • Possibilità di partecipare a un network con altri allievi

Che aspetti a migliorare le tue Performance con Nik!!

Nik Menconi

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Ciao Nik parlaci un pò di te. Di cosa si occupa esattamente la tua professione?

Ciao a tutti, sono Nico Menconi e mi occupo di Biohacking.

In particolare sono specializzato nella bio-ottimizzazione del sonno e della performance lavorativa. Infatti lavoro nello specifico con imprenditori e professionisti molto stressati e che hanno uno stile di vita molto sballato.

Non conosci il Mondo del Biohacking?

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Come hai scoperto il mondo del biohacking e cosa ti ha spinto ad interessartene?

Il mondo del biohacking l’ho iniziato a conoscere grazie al libro di Max Calderan “La perfezione esiste”, esploratore e recordman con 14 primati mondiali di esplorazioni in solitaria dei deserti più impraticabili.

Nel suo libro lui non parla nello specifico della parola biohacking, ma di strategie di ottimizzazione fisica che ha utilizzato per i suoi record, e ovviamente alcune le ho applicate nella vita reale. Da lì è nata una passione sconfinata per l’alta prestazione.

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Qual è la tua definizione personale di biohacking?

Il Biohacking è tutto ciò che può rendere la nostra vita più felice, avere più vitalità, e ottenere qualsiasi risultato uno desideri. Dalle strategie per l’ottimizzazione della salute, agli ambienti, alle relazioni, spiritualità, soddisfazione lavorativa ed economica, alla crescita personale ecc.

Tutte le famose aree della ruota della vita, possono contribuire insieme per avere soddisfazione e appagamento nella vita. Per me quindi il biohacking è riassunto nel famoso concetto delle Blue Zone.

Quali pratiche di biohacking hai integrato nella tua vita quotidiana? Che tipo di integratori usi?

Ormai la mia quotidianità è disseminata di biohacks da quando mi sveglio fino a quando vado a dormire. In particolare pratico:

  • Earthing
  • Crioterapia,
  • Utilizzo standing Desk per lavorare in piedi
  • Esercizi di respirazione al mattino per attivarmi
  • Meditazione la sera prima di andare a dormire
  • Allenamento personalizzato
  • Alimentazione ottimizzata
  • potrei andare avanti per ore…

Gli integratori che utilizzo maggiormente, avendo studiato a livello genetico la mia assimilazione di micronutrienti, sono:

  • Magnesio: ho un gene che ne limita fortemente l’assorbimento, quindi lo assumo per via transdermica
  • Vitamina K: ho un gene che ne limita l’assorbimento, ma in modo meno marcato rispetto al magnesio, quindi la assumo in capsule.
  • SMARTER: in questo momento sto provando un integratore nootropico chiamato SMARTER, dato che sto avendo un grosso carico di lavoro che mi impegna molto mentalmente
  • Zinco e selenio: ho un gene che ne limita l’assorbimento, sempre per un gene che ne limita l’assorbimento, quindi li assumo in capsule.
  • Omega 3
  • CDB
  • Ashwagandha
  • Elettroliti
  • Lion’s Mane (gocce sublinguali)
  • Glicina
  • un’altra decina che non utilizzo quotidianamente ma in base ad esigenze specifiche.

Fai utilizzo di nootropi?

Sì, in particolare utilizzo molto il Lion’s mane in modalità di gocce sublinguali,
aswhagandha e CBD la sera prima di andare a dormire. Ultimamente sto provando lo stack di caffeina e l-Teanina a metà mattina (sotto forma di capsule di SMARTER).

Ne utilizzo altri 3 ma in maniera meno frequente solo in occasioni specifiche, uno dei quali è il blu di metilene, che lo utilizzo se devo essere molto concentrato in orario di tardo pomeriggio / sera.

Puoi condividere un esempio specifico di una tecnica di biohacking che hai trovato particolarmente efficace per te?

A mio avviso, la vita cambia davvero in modo esponenziale quando si applicano queste 3 tecniche specifiche (dopo aver ottimizzato alimentazione, sonno e attività fisica):

  1. Crioterapia: gli effetti benefici sono infiniti ed è possibile pratica regolarmente con una semplice doccia.
  2. Respirazione power breathing di Wim Hoff: a mio avviso la respirazione con il metodo Wim Hoff unita alla crioterapia, è un vero e proprio game changer per le prestazioni fisiche e cognitive.
  3. Digiuno intermittente: praticamente svolgo l’8-16 tutti i giorni della settimana, la domenica una volta al mese faccio 24h di digiuno.

Hai notato dei cambiamenti significativi nei tuoi livelli di energia, salute generale o prestazioni cognitive attraverso le tue pratiche di biohacking?

I miei livelli di energia sono stabilmente alti, la mia capacità di gestione dello stress è ottimale nonostante sto costruendo una realtà imprenditoriale, mi alleno molto (in questo periodo sto preparando una maratona) e devo comunque gestire tutta la mia vita da solo.

Per me è fondamentale ottenere il massimo da ogni mia singola cellula in ogni singolo secondo, e per ora mi sta riuscendo bene, ma mi lascio ampio margine di ottimizzazione visto che in questo mondo c’è molto da scoprire.

Utilizzi tecnologie o dispositivi specifici per monitorare la tua salute o supportare le tue pratiche di biohacking?

Utilizzo Oura ring e Whoop come dispositivi di monitoraggio. Alcuni giorni utilizzo un cardiofrequenzimetro per monitorare in modo più dettagliato l’HRV e la frequenza cardiaca.

Se qualcuno fosse interessato a iniziare con il biohacking, quali consigli gli daresti per cominciare in modo sicuro ed efficace?

  1. Fai 3 analisi: test del microbiota, test completo dei tuoi livelli ormonali e analisi di predisposizioni genetiche
  2. In base ai risultati ottimizzi la tua alimentazione e il tuo stile di vita
  3. Concentrati inizialmente sull’ottimizzazione del sonno, dall’ambiente alle routine, perché questo ti permette un vantaggio enorme ogni giorno della tua vita.

Come vedi il futuro del biohacking e quali sviluppi ti entusiasmano di più?

Io lavoro nello specifico sul campo del sonno, che è una tematica in fortissimo sviluppo, ormai esistono tecnologie per l’ottimizzazione del sonno che qualche anno fa erano solo un sogno.

La manipolazione delle frequenze luminose sarà fondamentale visto che non riusciamo mai a stare il giusto tempo all’aria aperta. A mio avviso saranno interessanti gli sviluppi degli wearable, sto tenendo d’occhio un dispositivo che secondo me fra qualche anno (forse anche meno) sarà uno dei leader mondiali (Biostrap), e sopratutto ritengo che l’analisi della glicemia dovrà diventare un’abitudine quotidiana.

Ritengo inoltre che in futuro qualsiasi professionista verticalizzato debba lavorare per forza con l’ausilio di analisi genetiche, del microbioma, e ormonali di laboratorio. Non è possibile che nel 2024 ancora ci facciamo una dieta generica, non conosciamo l’impatto che lo stile di vita ha sui nostri ormoni, e le predisposizioni alle malattie che possiamo evitare con un corretto stile di vita.

Non credo sia possibile che queste analisi siano così poco considerate dai professionisti della salute, e ci sia così poca consapevolezza nelle persone.

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